1.
Caratteristiche dello sviluppo
2.
Definizione di sviluppo regionale
3.
Un'immagine forte
4.
L'identità regionale
5.
RAPPORTO D'ATTIVITÀ 2008
1.
Caratteristiche dello sviluppo
La nozione di sviluppo
proviene originariamente dalla biologia. Lo sviluppo di un essere vivente
riguarda i vari stadi attraverso i quali passa l'organismo, dalla nascita
alla morte. Il concetto si è esteso in un secondo tempo ad altri
campi, quali ad esempio la tecnica, la geometria e le scienze sociali.
Il termine di sviluppo
applicato alle scienze sociali presenta sicuramente le maggiori difficoltà
concettuali, tanto che allo scopo di aggirare l'ostacolo, si tende spesso
ad assimilarlo semplicemente alla crescita economica, con tutte le conseguenze
riduttive che ciò comporta. Per poter circoscrivere un fenomeno
complesso come quello dell'evoluzione socio-economica, a maggior ragione
se il quadro d'analisi è quello di una micro-regione, risulta
indispensabile tenere conto anche di tutti gli aspetti che non sono
prettamente economici, in particolare quelli socio-culturali e quelli
relativi all'ambiente naturale.
La componente economica
dello sviluppo è rappresentata dalla capacità della popolazione
locale di utilizzare al meglio i propri mezzi di produzione, di valorizzare
le ricchezze locali, di creare collettivamente prodotti o progetti.
La componente socio-culturale è esemplificata dalla vitalità
della popolazione locale, dalla capacità di reagire ad un aggravarsi
della situazione economica, ad una minaccia di declino, di marginalizzazione,
con movimenti di solidarietà e con l'invenzione di modi originali
di comunicazione e di scambio interpersonale. Infine la componente ambientale
si rifà alla volontà di preservare il capitale di base
dello sviluppo futuro, costituito dal territorio nel quale si vive e
si opera, con le sue ricchezze naturali, paesaggistiche, storiche e
culturali.
Lo sviluppo regionale
è caratterizzato dall'attuazione di un progetto globale che
associa gli aspetti economici, sociali, culturali e ambientali, in un
quadro di collaborazione intercomunale. I mutamenti economici, tecnologici
e sociali e la maggiore apertura ed integrazione verso l'esterno rappresentano
delle sfide alle quali lo sviluppo regionale è confrontato. Una
conseguenza della complessità rappresentata da tali sfide è
che la regione deve essere considerata come un sistema aperto. Essa
deve essere all'ascolto dei messaggi provenienti dall'esterno; deve
filtrarli e trasformarli secondo le proprie potenzialità e caratteristiche
specifiche, per poi tramutarli in risposte innovative ai problemi
a cui deve far fronte quotidianamente. La chiusura su se stessa e il
rifiuto dell'esterno porta alla crisi del sistema regionale e al regresso
(disintegrazione culturale e perdita d'identitą).
Il mondo attuale è
caratterizzato dalla mutazione, dall'interdipendenza e
dalla concorrenza. Lo sviluppo di una regione dipenderà
dalla sua capacità endogena d'innovazione e dalla sua capacità
d'inserimento in reti di rapporti nazionali ed internazionali.
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2.
Definizione di sviluppo regionale
Si può quindi
così riassumere il concetto di sviluppo regionale, cui si farà
riferimento:
Lo
sviluppo regionale ha come obiettivo il miglioramento a lungo termine
delle condizioni d'esistenza e della qualità di vita
della popolazione residente, compatibilmente con la valorizzazione del
quadro ambientale-naturale e delle particolarità socio-culturali.
Esso è il risultato dell'azione solidale degli abitanti,
atta a rispondere in modo efficace e innovativo all'insieme dei mutamenti
rapidi (interni ed esterni) con i quali la regione è confrontata.
Così
come è stato definito, lo sviluppo regionale deve essere considerato
nella sua globalità di relazioni, interdipendenze, conflitti,
ecc., tra individui, gruppi o attività. Grazie alla nuova consapevolezza
inerente ai problemi ambientali e alle nuove tecnologie che permettono
di ridurre gli effetti nocivi delle attività economiche, degli
insediamenti umani e della mobilità, si è in grado oggi
di sostenere uno sviluppo compatibile con le esigenze di salvaguardia
e valorizzazione delle componenti naturalistiche e paesaggistiche delle
regioni di montagna.
Lo sviluppo
regionale si caratterizza con un aumento degli scambi materiali, culturali,
informativi e tecnici tanto verso l'interno quanto verso l'esterno della
regione, e con il conseguente crearsi di nuove relazioni sociali e di
nuove competenze collettive. Tende inoltre a favorire un maggiore sentimento
d'identificazione della popolazione con la regione nella quale vive
e a stimolare la definizione di un progetto regionale comune.
Questo obiettivo di identificazione, che fra tutti è forse il
più importante, è anche quello più difficile da
raggiungere. Probabilmente ciò si spiega considerando che non
si è ancora coscienti del fatto che il sentimento collettivo
di appartenenza ad una regione non si crea più soltanto attingendo
dalle proprie radici dalla storia, ma forgiando una nuova identità
proiettata nel futuro, attraverso un programma e dei progetti settoriali
o globali.
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3.
Un'immagine forte
Gli approcci
seguiti nel campo del marketing e della promozione mostrano come qualsiasi
messaggio si voglia far passare è indispensabile avvalersi di
un'immagine che colpisca, nella quale tutti possano identificarsi e
che imprima nella memoria l'insieme dei concetti che ne stanno alla
base.
Con lo
scopo di diffondere nella collettività regionale quanto v'è
da intendere per sviluppo, può essere proposta l'immagine disegnata
nel riquadro:

Le quattro
dimensioni s'intersecano sottointendendone altre, quali l'ncontrarsi,
il partecipare, l'ascoltare, l'osservare, il conoscere, l'adattarsi,
il comunicare, il creare, l'attuare, il promuovere, il coordinare, il
mediare, l'agire, ecc.
Incontrarsi,
partecipare, dialogare, conoscersi e progettare insieme non significa
minacciare l'autonomia del singolo comune, bensì esaltarne
le capacità propositive e progettuali da diffondere e da spartire
anche con gli altri. Non significa neppure necessariamente sempre
consenso. Il confronto non va evitato bensì promosso. Dal confronto
l'individuo impara a conoscere se stesso e il prossimo, comprende i
bisogni personali ed altrui, impara a negoziare pur difendendo i propri
interessi, comprende la necessità di soluzioni praticabili non
solo dal singolo, ma dal più largo ventaglio possibile di individui.
In definitiva è necessario frenare l'ondata di individualismo
che in questa particolare fase di mutamento, di perdita di valori e
di recessione economica si sta diffondendo non solo nelle giovani generazioni.
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4.
L'identità regionale
Per poter
rispondere alle sfide attuali e future è necessario raggiungere
una soglia critica che solo il territorio regionale nel suo insieme
può garantire. È necessario allora promuovere o riscoprire
il senso del termine comunità. In una micro-regione come la RTV
pensare di poter agire singolarmente è una pia illusione. È
altrettanto controproducente il comportamento passivo dettato da preconcetti
e sensi d'inferiorità che non sono giustificati. Lo sviluppo
è fatto anche e sopratutto da piccoli avvenimenti quotidiani
che presi singolarmente sembrano insignificanti, ma che globalmente
contribuiscono al progresso, più dei fastosi, ma spesso isolati,
grandi avvenimenti.
La Regione,
in quanto istituzione, gioca il ruolo fondamentale di veicolo e motore
della diffusione e della traduzione pratica del messaggio proposto.
Deve far riscoprire il senso civico e politico del "vivere"
un territorio. Deve creare i presupposti affinché la regione
in quanto territorio (non solo fisico) diventi luogo d'incontro, di
scambio, di dialogo, di confronto e di azione concreta.
Il motto
della collettività regionale di domani dovrà essere: creare
unità e coesione, costruire un'identità regionale con
una progettualità propria, appropriarsi del proprio divenire
e del proprio sviluppo.
L'affermazione
dell'identità regionale, in seno alla regione e all'esterno,
non significa promuovere l'indipendenza e l'isolamento, bensì
sostenere la necessaria presa di coscienza delle sfide poste alla regione
e la loro presa a carico da parte degli attori della regione medesima:
in altre parole sviluppare un progetto regionale. Ciò significa
anche sapere operare un marketing territoriale, saper "vendere"
bene il proprio territorio trasformandolo in veicolo del proprio sviluppo
nel rispetto della collettività e dell'ambiente naturale.
La RTV
ha conosciuto in questi utlimi anni varie iniziative interessanti di
auto-imprenditorialità, in diversi settori quali il turismo,
l'albergheria, l'agriturismo, l'artigianato, la lavorazione del granito,
i prodotti alimentari, il commercio, i trasporti, ecc. Tutti questi
"focolai" d'attività perseguono ciascuno gli obiettivi
dello sviluppo socio-economico.
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5.
Rapporto d'attività 2008
Per visionare
il rapporto, cliccare QUI