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Dal 1° gennaio 2008 è entrata in vigore la Nuova politica regionale (NPR), abrogando le seguenti leggi ed iniziative:

  • LIM (Legge federale sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane)
  • REGIO PLUS (Programma d'impulso a sostegno di cambiamenti Strutturali nelle aree rurali)
  • LEADER+ (Iniziativa dell'UE per la promozione delle zone rurali)
  • INTERREG (Cooperazione transeuropea fra la Svizzera e l'Unione europea)
  • DECRETO BONNY (Decreto federale del 6 ottobre 1995 in favore delle zone di rilancio economico): nel quadro del decreto federale sono stati prolungati solo tre strumenti: fideiussioni, agevolazioni fiscali e aiuti alla collaborazione sovraziendale.

Al momento si è in attesa dell'approvazione da parte della Confederazione del programma d'attuazione cantonale inviato dal Cantone Ticino. A livello cantonale verrà inoltre elaborata una legge di applicazione e verranno riorganizzati gli attuali organismi regionali di promozione e sviluppo. Presumibilmente verranno creati 4 nuovi enti che copriranno tutto il territorio cantonale.

Per informazione lasciamo i rimandi alle leggi in vigore fino alla fine del 2007

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AIUTI FPR (clicca QUI per il formulario per la richiesta di aiuti)

Il Fondo di Promovimento Regionale (FPR) è gestito direttamente dalla Regione, a favore di piccole iniziative, con un preventivo di costi contenuto (attorno a CHF 100'000.-). L'aiuto in base al FPR vuole essere un incentivo in un momento particolare sia a livello professionale personale, l'autoimprenditorialità, sia a livello di struttura produttiva, come una piccola impresa che deve consolidarsi. 

Gli obiettivi del Fondo sono i seguenti:

sensibilizzare l'avvio di nuove piccole attività (auto-imprenditorialità), in particolare quelle che presentano un carattere innovativo e possono avere una funzione di esperienza-pilota, come pure quelle promosse da persone disoccupate o a rischio di disoccupazione;
aiutare progetti di ampliamento di piccole attività esistenti;
evitare la cessazione di attività con conseguente disoccupazione o trasferimento in altre regioni;
sostenere iniziative puntuali d'interesse regionale, volte a valorizzare e promuovere le attività economiche esistenti;
valorizzare le risorse locali.

Il campo di applicazione è tuttavia delimitato da due criteri di fondo:

la situazione del mercato nel settore e nella zona dove è prospettato l'intervento: occorre cioè evitare di intervenire in settori già saturi (es. edilizia e annessi) ed in situazioni dove la nuova iniziativa si metterebbe in concorrenza indesiderata con attività esistenti;
la sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa: il promotore deve presentare delle previsioni di gestione (business plan) dettagliate.

La gestione del FPR permette di confrontare la Regione ad un insieme di problematiche, emissione degli aiuti, gestione degli incarti, consentendo l'aiuto ai "piccoli" progetti che hanno però effetti molto concreti sulle realtà dei singoli individui e della comunità. Questo tipo di aiuto è importante anche per quelle associazioni che operano senza scopo di lucro a favore della collettività e per le quali anche gli investimenti "minori" pesano in modo tangibile sul bilancio annuale. Le ricadute di queste iniziative, valutate spesso in termini di creazione o mantenimento di posti di lavoro, sono significative. Nella nostra Regione infatti, anche la creazione di un singolo posto di lavoro è da ritenersi di vitale importanza. Questi aspetti portano a considerare le iniziative FPR come un vero e proprio arricchimento per la realtà locale. L'aiuto non può però divenire un sostegno ricorrente a cui far capo regolarmente e questo per una questione di responsabilizzazione ed equità dei diversi operatori socioeconomici locali e regionali.   

Cliccare QUI per visionare la locandina informativa inviata a tutti i Comuni

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ALTRI AIUTI

Il Cantone Ticino ha recentemente riorganizzato la Sezione della promozione economica, allestendo l'Ufficio della promozione e della consulenza, che si occupa anche di altri tipi di aiuti (legge sul turismo, legge sull'innovazione economica,...). Per maggiori informazioni consultate direttamente il loro sito:

Logo della Repubblica e Cantone Ticino  SEZIONE DELLA PROMOZIONE ECONOMICA.

 

Così come il sito dell'iniziativa denominata Copernico.

 

 

 

 

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AIUTI LIM (clicca QUI per il formulario di richiesta di aiuti)

Legge federale sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane del 19 giugno 1974 e del 21 marzo 1977 (LIM), con la relativa ordinanza (OIM)

Legge cantonale di applicazione e di complemento del 17 ottobre 1977 (LALIM)

Lo scopo della LIM federale è quello di migliorare le condizioni di esistenza e sostenere le dinamiche di sviluppo socioeconomiche nelle aree di montagna e questo attraverso degli investimenti specifici e finalizzati. La legge federale è poi stata accompagnata da una legge di applicazione cantonale nel 1977, la quale è un po' meno rigida e permette di aiutare anche investimenti nel campo delle infrastrutture produttive artigianali.

Quando la RTV riceve un progetto, essa lo valuta in modo formale e trasmette una copia dell'incarto al Cantone, a cui spetta la decisione finale di attribuire o meno gli aiuti. Senza il preavvisio della RTV il Cantone non può decidere.

Per descrivere brevemente i progetti che siamo chiamati a valutare, li distinguiamo in diverse categorie:

di base: come gli impianti di depurazione, le canalizzazioni, gli acquedotti, le opere di premunizioni contro le valanghe, ecc... che sono degli investimenti necessari per assicurare delle migliori condizioni di abitazione e che sono altrettanto onerosi per i Comuni;

di sviluppo: le infrastrutture destinate alla ricreazione come le sale multiuso, le infrastrutture sportive, alloggi turistici, agriturismo, e progetti inerenti l'industria e l'artigianato.

Fino alla fine del 1997 il Cantone e la Confederazione potevano concedere degli aiuti finanziari per le due categorie, mentre a partire dal 1998 la Confederazione ha deciso di dare maggiore peso agli investimenti detti di sviluppo, quelli che "normalmente" dovrebbero contribuire a creare dei posti di lavoro. Questi investimenti sono destinati a valorizzare le risorse presenti e puntano sullo sviluppo di un turismo di qualità.

Si tratta quindi di valutare i progetti che persone private, associazioni o enti pubblici (come i Comuni o i Patriziati) possono proporre per migliorare qualcosa che esiste già o portare qualcosa di nuovo nella regione. Questi progetti posso beneficiare degli aiuti finanziari del Cantone o della Confederazione secondo le norme previste dalla LIM. I progetti devono inoltre almeno in parte contribuire a raggiungere quegli obiettivi generali che la RTV si è posta nel suo Programma di sviluppo (mantenere e creare posti di lavoro, migliorare l'attrattiva residenziale, valorizzare le risorse presenti).

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AIUTI REGIO PLUS

Programma d'impulso a sostegno di cambiamenti Strutturali nelle aree rurali (Regio Plus)

Il Decreto federale è stato introdotto nell'agosto del 1997, dopo oltre un ventennio di esistenza ed applicazione della LIM, e della politica regionale federale in generale. Oggetto di tale decreto sono le differenze tra città e campagna, come in sostanza già accadeva con la LIM. Fondamentalmente diverso è l'approccio che il decreto riserva alla problematica: le lacune non vanno più semplicemente considerate come un vuoto da colmare, un ritardo nello sviluppo delle regioni rurali e di montagna. Esse sono, almeno in parte, da valorizzare, attuando in pratica il motto "far di necessità virtù". Il metodo applicato è quello di ottimizzare le sinergie tra i diversi settori di attività che sono chiamati ad interagire nel perseguimento di un obiettivo comune come può essere la promozione di un prodotto tipico. Per essere accolti i progetti devono rispondere a requisiti ben precisi basati su un potenziale di sviluppo regionale, sull'aspetto relativo all'intersettorialità ed in particolare devono essere innovativi, perlomeno sul piano regionale, e molto concreti (servizi o prodotti).

Gli aiuti in tale campo si concentrano sui costi di preparazione e di avviamento del progetto, e sui costi di gestione generati nei primi cinque anni di attività, dopodiché l'iniziativa deve autofinanziarsi. A differenza del campo d'intervento tradizionale della LIM, non sono presi in onsiderazione ai fini dell'aiuto i costi di investimento materiali.

Il programma Regio Plus è stato prolungato il 7 marzo 2006 dal Consiglio agli Stati. A metà giugno il Consiglio nazionale ha poi confermato tale decisione approvando un credito transitorio di quattro milioni di franchi con cui poter sostenere ulteriori progetti Regio Plus fino all’entrata in vigore della Nuova Politica Regionale nel 2008. Il credito transitorio ha fatto aumentare il budget totale di Regio Plus da 65 milioni a 69 milioni di franchi.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.regioplus.ch

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AIUTI LEADER +

Il programma Leader+ (link non più attivo!) è un'iniziativa esistente nell'Unione Europea dal 1991 con lo scopo di promuovere lo sviluppo delle zone rurali, lo scambio di esperienze ed il trasferimento del know-how. In quest'ambito, nell'aprile del 2003 si è aperta la possibilità di collaborare anche con partner che, pur non facendo parte dell’UE, soddisfino i criteri Leader+. La Confederazione, attraverso il programma Regio Plus, soddisfa questi criteri ed ha voluto sfruttare quest'opportunità in una prima fase pilota offrendo agli operatori svizzeri l'occasione di realizzare progetti transnazionali all'insegna di Regio Plus. Tutti i progetti che hanno ottenuto l'aiuto tramite Regio Plus potevano essere eleggibili quali progetti pilota ed ottenere l'aiuto Leader+. Nella Regione Tre Valli vi erano due possibili progetti eleggibili a diventare progetti pilota Leader+: il progetto promosso dalla COFIT per la coltivazione delle erbe medicinali e aromatiche e l'iniziativa Blenio Tour Rustici volta alla valorizzazione e alla promozione dei rustici della Regione. Il programma è stato segnalato anche al più recente progetto "Infocentro Gottardo Sud". Il numero dei progetti pilota era tuttavia limitato finanziariamente, nel numero e nelle regioni. 

Ulteriori informazioni sul programma Leader+ al sito: http://www.regioplus.ch/

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AIUTI INTERREG

Interreg è un un'iniziativa dell'Unione europea alla quale partecipa anche la Svizzera.   Interreg è un programma che promuove l'integrazione delle Regioni nello spazio europeo dal 1990, incoraggiando e finanziando progetti che superano i confini nazionali per aspirare a uno sviluppo equilibrato delle Regioni. Alcuni dei suoi obiettivi sono:

contribuire al finanziamento di programmi comuni e progetti delle Regioni europee
sostenere persone e/o istituzioni che vogliono realizzare un progetto transfrontaliero
rafforzare la concorrenzialità ed il potere economico delle regioni partecipanti
creare posti di lavoro
promuovere l'intesa e lo scambio di esperienze su problemi concreti oltre le frontiere di Stato
fornire un importante contributo al rafforzamento delle regioni e al consolidamento delle strutture federali

(Info tratte da www.interreg.ch)   Per maggiori informazioni consultare il sito di Interreg svizzera ( www.interreg.ch) (link non più attivo!)

Per il periodo di promozione (2007-2013) l’Unione Europea avvierà un nuovo programma generale di politica regionale che sostituirà Interreg III e che si chiamerà “Obiettivo 3: cooperazione territoriale europea”. Per questo periodo verranno messi a disposizione, per la promozione di progetti transfrontalieri, transnazionali e interregionali un ammontare di 7,5 miliardi di euro (rispetto ai 4,875 miliardi del programma Interreg III). Questo passaggio al programma “Obiettivo 3” è giustificato all’efficacia riscontrata dall’iniziativa comunitaria negli ultime sette anni. A partire dal 2008 la Confederazione intende promuovere la partecipazione a “Obiettivo 3” attraverso la NPR.
- Interreg IIIA (cooperazione transfrontaliera): la suddivisione della Svizzera in quattro regioni di programma transfrontaliere viene ripresa e confermata da Interreg III: Reno superiore Centro sud, Reno alpino-Lago di Costanza–Alto Reno, Italia-Svizzera e Francia-Svizzera. I Cantoni avranno a disposizione dei crediti globali che includeranno i fondi per la partecipazione ai progetti transfrontalieri dell’UE.
- Interreg IIIC (cooperazione interregionale): questa cooperazione è pure compresa nel budget della NPR. I progetti saranno valutati dai Cantoni.
- Interreg IIIB (cooperazione transnazionale): come già per Interreg IIIB, la sezione transnazionale di “Obiettivo 3” verrà seguita dall’Ufficio federale dello sviluppo territoriale.